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Albania: il Paese delle aquile
È poco più grande della Sicilia e il suo nome, nella lingua locale, significa “Paese delle aquile”, forse anche perché il 70% del suo territorio è aspro e montuoso. Ex colonia italiana, come testimoniano le tracce di architettura “razionalista” nella capitale Tirana, nel dopoguerra l’Albania entrò nell’orbita sovietica, conservando però particolari caratteristiche autonome. Il regime, per quasi 40 anni dominato dal tiranno Enver Hoxha, presidente della repubblica dal 1946 al 1985, anno della sua morte, fu infatti tra i più impenetrabili e isolati del mondo. Un isolamento “favorito”, si fa per dire, anche dal fatto di confinare con l’autonomo regime comunista iugoslavo e, a sud, con la democratica Grecia. Sicché nel 1990, quando dopo il crollo del muro di Berlino anche a Tirana tornò la democrazia, il Paese si scoprì poverissimo. La gravissima crisi economica e politica che ne seguì provocò imponenti fenomeni migratori verso l’Europa occidentale, in particolare verso la vicinissima Puglia, da cui la separa un braccio di mare di appena 75 chilometri, lo stretto di Otranto, e verso la Grecia. La nuova geografia balcanica fa confinare l’Albania con la Serbia, il Montenegro, la Repubblica di Macedonia e la Grecia. I 362 chilometri di coste albanesi sono bagnati dal Mare Adriatico e dal Mar Ionio. Su una superficie di quasi 29mila chilometri quadrati vivono poco più di 3,1 milioni di persone, 700mila delle quali a Tirana, la capitale. Altre importanti città sono Durazzo, Elbasan, Korca, Scutari e Valona. Dal punto di vista istituzionale, l’Albania è una repubblica parlamentare (attualmente il Primo ministro è Sali Berisha, in carica dal 2005 mentre il Presidente della Repubblica è Bamir Topi, in carica dal 2007). Secondo stime di esperti, l’Albania ha le potenzialità per generare crediti di carbonio pari a circa 2,5 milioni di tonnellate di CO2 eq all’anno, come il Montenegro. I progetti CDM individuati spaziano dalla gestione dei rifiuti (tre discariche con recupero e combustione dei gas) alle energie rinnovabili (diverse minicentrali idroelettriche e un progetto eolico sulla costa), dall’efficienza energetica (gli interventi sono previsti in una raffineria, in una fabbrica di acciaio, ecc.) alla forestazione (rimboschimento della zona di Kukes). Contatti IN ITALIA Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
In Albania: CHIARA CATTANEO Ministry for the Environment, Land and Sea
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